venerdì 21 dicembre 2012

 
 
 
 
 
 
BUON NATALE E BUON ANNO
da Progetto Paese



mercoledì 5 dicembre 2012

COMUNE DI CASCIAGO : COMUNE DI ALBANIA O DI ROMANIA?


Oggetto: parco auto comunale

Nell’ultimo Consiglio Comunale abbiamo appreso che a bilancio è stato previsto l’acquisto di un automezzo per lo stradino con lo stanziamento di euro 6.000 (usato? Sicuramente…. con almeno una decina di anni, per quella cifra!).
Non ci sono più parole !
In un Comune dove è stata aumentata la tassa rifiuti (ingiustificatamente), dove le aliquote Imu sono state portate al massimo (ingiustificatamente), dove i servizi sono al minimo, i nostri amministratori non trovano i soldi per acquistare un automezzo dignitoso?
Vorremmo ricordare loro che avevamo due vigili e ne è rimasto uno.
Avevamo due stradini con una dotazione di due Porter Piaggio e ora abbiamo uno stradino con una Panda con motore fuso e che per andare a chiudere un buco in una strada trasporta catrame nel baule con gli attrezzi che fuoriescono dal portello aperto…. Pazzesco !!!
Ricordiamo inoltre ai nostri amministratori che i due Porter sono stati venduti all’asta per una cifra ridicola, era necessario ?
Non bastava forse ripararne uno allora invece che comprare un altro mezzo USATO adesso?
Vorremmo ricordare ai nostri amministratori che siamo a Casciago, per ora ancora provincia di Varese, uno tra i primi paesi per gettito fiscale verso lo stato centralista e che forse ci meritiamo qualcosa di meglio !
…e per favore….risparmiateci situazioni tipo terzo mondo !

Gruppo di Minoranza
Progetto Paese

martedì 16 ottobre 2012

consiglio comunale 16 ottobre

INTERVENTO DEL CONSIGLIERE GIANNINO POZZI NEL CONSIGLIO COMUNALE DEL 16 OTTOBRE

• Il nostro Comune è tra i primi in Italia per gettito procapite ( e ultimo a ricevere)


• La nostra Provincia è tra le più virtuose (e vogliono sopprimerla)

• La nostra Regione è la n.1 (ma ci stanno dissanguando)

Le aziende chiudono. Sempre più gente senza lavoro, sempre meno soldi per il sociale, sempre meno fondi per i trasporti e sempre meno efficienza per la sanità.

Davanti a questo dramma non possiamo restare fermi a compatirci facendo i conti con rassegnazione con bilanci che lo stato centralista ci impone (e dice pure che sprechiamo !)

Inoltre per punizione avremo presto anche noi il patto di stabilità-

Per questo chiedo a tutto il Consiglio Comunale di apporre la propria firma e di contribuire per una giusta battaglia, che non ha e non può avere colore o connotazione politica, in una unione di forza per una equità e giustizia sociale.

I giorni 20 e 21 ottobre in una decina di gazebo della Lega Nord partirà una raccolta firme per far esprimere il popolo su scelte importanti quali la possibilità di espressione sui trattati internazionali ma soprattutto per far restare sul territorio il 75% delle nostre risorse.

Vorrebbe dire un aumento della qualità della vita, costi di asili e case di riposo dimezzati, treni pendolari più efficienti e puntuali, ecc.

In Lombardia versiamo 108 miliardi e ne tornano 38.

Basta farci derubare !

Con quei fondi faremmo ripartire l’economia e tornare il sorriso alla nostra gente, e se ripartono la Lombardia e il Nord, riparte tutto il paese !

Chiedo quindi a lei Signor Sindaco di impegnarsi in prima persona per invitare tutti i nostri cittadini a venire a firmare per questa giusta battaglia e chiedere a testa alta equità e giustizia.

Credo che questo sia l’ultimo treno.

NON PERDIAMOLO !

venerdì 7 settembre 2012

Morosolo

Dalla Prealpina di martedì 4 settembre leggo che la Parrocchia di Morosolo, la mia Parrocchia “è al verde”., citando poi” il contenuto del volantino che presenta la sagra settembrina in programma questo weekend”, continuando ancora con “ci aiuterà la sagra “.


“Non ci sono più soldi: serve la generosità dei cittadini, (già messa a dura prova da Monti ecc, aggiungo io) per rimpinguare le casse della Parrocchia Sant’Ambrogio di Morosolo.

La fine dei necessari lavori alle porte esterne della chiesa ed al campanile ha prosciugato il fondo della Parrocchia (euro 56000,00), quindi il ricavato della festa aiuterà a cominciare a ricostituirlo”.

Sin qui tutto giusto e bello, poi leggo che “a giorni partiranno i lavori nei locali dell’oratorio che verranno poi usati per l’ambulatorio medico”.

E qui mi domando: ma quei soldi serviranno per i locali del medico?

Il Sindaco non aveva parlato di “donazioni private per la ristrutturazione” ? spero non intendesse le offerte dei cittadini !

In entrambi i casi, mi sorge una osservazione: in questi mesi è stato fatto sistemare il portone centenario della Villa Comunale, sicuramente un lavoro che prima o poi andava fatto certamente, ma dico questo perché la cifra del restauro, non certo esigua, in questi particolari momenti forse poteva essere usata per risistemare il vecchio ambulatorio senza aiuti della provvidenza ! Sono sicuro che il vecchio portone del comune, che ne ha viste tante, avrebbe saggiamente capito e aspettato!

Sono certamente punti di vista, SCELTE !

Come quella di dire che “l’ambulatorio non è un obbligo per il Comune”. Infatti dovrebbe essere un “servizio” reso ai propri cittadini.

Detto questo, spero che la festa di Morosolo abbia come sempre un grande successo e che ogni anno possa arricchirsi di iniziative, ringrazio gli organizzatori e spero che in futuro le istituzioni possano dare di più.


Giannino Pozzi

giovedì 30 agosto 2012

MONTI, NAPOLITANO E FORNERO: C… ESTIVE

Monti ci informa che le tasse in Italia sono inique, ma chi non le paga tutte è un criminale non un furbo.

Se una persona qualunque facesse un discorso del genere gli diremmo se non sia opportuno farsi vedere, essendo provabile un’aggressione di una qualche malattia senile che manda in tilt i circuiti della logica ma prima gli andrebbe ricordato che la differenza tra “democrazia” e “tirannia” è che con la prima è lecito disobbedire a leggi ingiuste, mentre con la seconda se si disobbedisce si è dei criminali.

Gli andrebbe anche detto che non sono evasori i cittadini che esercitano un loro diritto difendendosi da leggi ingiuste (come un magistrato ha già sentenziato) ma che sarebbe opportuno formulare leggi fiscali giuste ed eque e solo dopo colpire senza indulgenza.

La benzina è a € 2,00, lo spred oltre 400, i capitali sono in fuga, i turisti pure e i consumatori terrorizzati, la produzione industriale è a meno 8,2%, è recessione strutturale e il pil è in caduta libera.

Il debito pubblico cresce, come la disperazione e come i tassi sui mutui e le aziende e gli esercizi chiudono.

….e Monti vede la fine della crisi !

Però forse ha ragione: dopo la crisi c’è il coma e poi la morte, che è sempre più vicina mentre le grandi testata giornalistiche, le grandi firme , i grandi sapientoni, e i piccoli uomini della politica plaudono al carnefice.

Napolitano dal luogo delle sue meritate vacanze ci spiega che questo Governo come quello precedente hanno dovuto far ricorso indiscriminato ai decreti d’urgenza e alle continue fiducie viste le situazioni di emergenza da affrontare.

La verità non è di questo mondo !

Lui mandava lettere e moniti al Governo precedente, gli spediva indietro i provvedimenti con ogni cavillo giuridico non firmò il decreto che l’Europa pretendeva, facendo fare al precedente Governo magre figure a Bruxelles.

A Monti ha firmato tutto, anche le cose incostituzionali, senza fiatare.

Il precedente Governo aveva una maggioranza risicata, mentre il grande della finanza mondiale gode di una maggioranza parlamentare sconosciuta nella storia della Repubblica, quindi le fiducie a Monti sono un atto di arroganza e disprezzo per il Parlamento, quelle del precedente Governo, una necessità di sopravvivenza.

La Fornero, ministra mai eletta, nota per aver affermato che: ”il lavoro non è un diritto“ ci regala 300.000 esodati, 3.000.000 di disoccupati, migliaia di precari licenziati grazie alla sua riforma e ci dice : ”il Governo ha fatto la sua parte, ora tocca alle imprese investire” “non siamo su Scherzi a parte”.

Siamo nella realtà italiana dove l’aguzzino dopo averci stroncato le gambe dice “io ho fatto il mio, adesso corri”.

Consigliere di Minoranza
Giannino Pozzi





mercoledì 22 agosto 2012

Brutti pensieri estivi

Come ogni anno in questo periodo la scuola di Morosolo, si presenta circondata da erbaccce, silenziosa e all'apparenza abbandonata.
Come ogni anno su di lei ricorrono voci, l'ultima la vorrebbe in un futuro prossimo come sede delle scuole medie spostando a Casciago l'attuale elementare.
Negli anni ha rischiato di essere chiusa, ma la tenacia e la sinergia dei genitori sommata alla straordinaria carica e capacità delle insegnanti ha portato non solo a tenerla aperta, ma a triplicare le iscrizioni in un breve periodo.
Come ogni anno vengono messi a rischio i servizi, ma genitori e insegnanti non demordono e trovano sempre una soluzione con gli amministratori.
Come ogni anno sicuramente sarà così anche questa volta e come ogni anno al suono della campanella tutto sarà in ordine, pulito e i servizi sicuramente partiranno.
E come ogni anno anche i brutti pensieri estivi di portare la scuola media a Morosolo sicuramente spariranno....

venerdì 27 luglio 2012

la seconda giornata del Kaki

In mezzo questa tristezza, ci siamo detti, facciamo qualcosa di bello: troviamoci, come fanno gli amici quando c'è qualche problema, stiamo un po' insieme, mangiamo, chiacchieriamo, giochiamo, disegniamo... e

c'è stato un giro di mail, di sms, di passaparola con questo contenuto:


"Tutti voi ormai saprete che il nostro kaki è stato danneggiato…e se gli facessimo un po' di compagnia? Le rinascite sono sempre possibili! Ci riproviamo!!!??

Se vi va l’idea di un picnic in compagnia per dare un segnale di speranza e di vera rinascita… l’appuntamento è per
GIOVEDì 26 luglio dalle ore 19.00 circa
Facciamo passare la voce!
A giovedì…. Le maestre"


l'idea era più o meno questa:
diamo un segno di pace di gioia di rinascita... siamo sempre in tempo a ricominciare... 
e anche da questa esperienza c'è da imparare!

 
Gli "sconfinati sogni di pace" con i quali il Dottor Ebinuma dal Giappone esprimeva alla nostra comunità i suoi migliori auguri già dal momento della piantumazione della giovane pianticella nel
 2000, sono vivi e presenti in noi, si tratta di farli venire alla luce.

Non polemiche o rancori, non minacce o cattiverie...

 
Gli "sconfinati sogni di pace" sono fatti di sentimenti sinceri e soprattutto di azioni, semplici forse, ma vere, quotidiane, i bambini che giocano intorno al kaki, sofferente sì, ma vivo... chi si avvicina, chi gira intorno, chi disegna... adulti e bambini insieme, piccoli e grandi, parole e sorrisi, cibo condiviso.

Con i rami strappati e ormai secchi, si costruisce una nuova provvisoria recinzione di protezione intorno ai tenerissimi "polloni" che già mostrano tutto il loro vigore.

Alcuni bambini appendono al recinto i kaki di cartone che da marzo (dodicesimo compleanno) stavano qua e là fra le fronde dell'albero che ormai i frutti li aveva davvero.

Colori e parole che si rincorrono su un telo bianco, il magnifico disegno di una ragazza che ha cominciato il suo percorso scolastico proprio quando il kaki ha iniziato la sua avventura qui in mezzo a noi nel 2000.

Queste cose sono vita e la natura ci insegna che la vita è più forte, più forte dell'inimicizia, più forte del dolore, più forte delle sciocchezze nelle quali a volte ci perdiamo.

"Fa più rumore un albero che cade di una foresta che cresce" Lao Tze
..e ci mette anche un po' di più, ma dall'esistenza della foresta dipende la nostra stessa esistenza!
sta a noi scegliere, pronti a ricominciare allora
.. con sconfinati sogni di pace!














martedì 17 luglio 2012

venerdì 13 luglio 2012

Vandali distruggono l'albero della pace


Alcuni sconsiderati hanno messo in pericolo la vita della pianta del kaki sopravvissuta alla bomba atomica di Nagasaki e piantata nel 2000 a Casciago: si tenterà di salvarla, ma sarà dura

È riuscito a resistere alla bomba atomica di Nagasaki, ma non alla stupidità di un gruppo di vandali. La notte tra giovedì 12 e venerdì 13 luglio qualcuno ha deciso di mettere fine alla vita dell’albero del kaki, uno dei simboli del paese alle porte di Varese, piantato davanti alla vecchia chiesa di San Giovanni nel 2000 in un progetto artistico e culturale di respiro mondiale. I semi di quella pianta arrivano infatti dal Giappone, da un albero che è miracolosamente sopravvissuto alla bomba atomica del 1945: salvati e coccolati dal botanico Masayuki Ebinuma e dall'artista Tatsuo Miyajima, sono stati adottati dalla scuola primaria di Morosolo nel 2000, quando le maestre e i genitori aderirono al “Kaki Tree Project”. La pianta ha compiuto 12 anni lo scorso marzo, dando i suoi primi frutti. Purtroppo la stupidità di qualche vandalo sconsiderato rischia di mettere fine a questa bella storia, citata come esempio positivo e virtuoso anche da Serena Dandini nel suo libro “Dai diamanti non nasce niente. Storie di vita e di giardini”. Hanno rotto i rami e sradicato il tronco, mettendo seriamente a repentaglio l’esistenza stessa di questa pianta simbolica non solo per Casciago. Per terra tra le foglie i cartoncini con i messaggi di pace e solidarietà dei bambini, lasciati in occasione della festa annuale e ora calpestati dall'ignoranza di qualcuno. Indignati il primo cittadino casciaghese Beniamino Maroni e la responsabile del progetto Anniva Anzi: «Un gesto stupido, vile e inutile», il commento di entrambi. «Non è la prima volta che qualcuno minaccia il kaki - continua Maroni -. C’è in giro qualche sconsiderato che si diverte a fare danni per il paese». Duro il preside dell'istituto comprensivo di Comerio Antonio Antonellis: «Chi ha colpito sapeva cosa faceva - commenta -. Non è solo una ragazzata, ma un atto di teppismo contro un simbolo di pace e solidarietà. Un gesto da condannare perchè colpisce una comunità intera, e i valori stessi che quella pianta porta con sè, valori e principi trasmessi in tanti anni di impegno agli studenti e ai ragazzi. Un attacco al processo educativo e alla scuola stessa». La denuncia è pronta per essere formalizzata ai carabinieri, mentre sono già stati presi contatti con agronomi ed esperti che tenteranno in qualche modo di salvare la piantina simbolo di pace: dopo la bomba atomica, dovrà provare a sopravvivere alla stupidità per rinascere un'altra volta.

13/07/2012

Tommaso Guidotti
varesenews

lunedì 9 luglio 2012

Vecchia cara stazione quanto ci manchi !


La stazione di Casarico (Casciago) bistrattata, ripudiata e riconsegnata alla Regione (che ce l’avrebbe regalata ) da questa Amministrazione, potrebbe ora fare comodo.

Nei giorni scorsi, durante le consultazioni mirate per il P.G.T. riguardanti le esigenze della zona industriale e il parcheggio della stazione, l’unica nota che accumunava le varie realtà che operano in loco riguardava la mancanza di un punto commerciale dove poter prendere un caffè, il giornale, potersi accomodare dando un servizio ai tanti pendolari che usufruiscono della nostra stazione e magari anche un punto di ristoro per gli operai che giornalmente si portano il pranzo da casa o per i tanti clienti che frequentano le aziende locali.

Noi del gruppo Progetto Paese abbiamo a suo tempo dibattuto in Consiglio Comunale contro l’alienazione della stazione, tanto più che esisteva già uno studio di progetto riguardante queste ultime esigenze.

Non dimentichiamoci inoltre che le associazioni operanti nel paese (Pro Loco e Anni Verdi) e la stessa Protezione Civile non dispongono di un locale a loro dedicato per le riunioni sul territorio comunale.

Ma noi siamo grandi !!!

Riconsegniamo alla Regione la stazione che ci avrebbe regalato e diamo praticamente a costo zero il piano sopra il Comune, liberato dalle Scuole Elementari ora accorpate a Villa Valerio, all’Accademia Musicale, che non è certamente un ente benefico o non a scopo di lucro come invece le associazione su menzionate o la Protezione Civile.

Ancora una volta questa Amministrazione ha dimostrato scarsa considerazione per i suoi concittadini e i loro bisogni! Grazie Signor Sindaco !