lunedì 9 luglio 2012

Vecchia cara stazione quanto ci manchi !


La stazione di Casarico (Casciago) bistrattata, ripudiata e riconsegnata alla Regione (che ce l’avrebbe regalata ) da questa Amministrazione, potrebbe ora fare comodo.

Nei giorni scorsi, durante le consultazioni mirate per il P.G.T. riguardanti le esigenze della zona industriale e il parcheggio della stazione, l’unica nota che accumunava le varie realtà che operano in loco riguardava la mancanza di un punto commerciale dove poter prendere un caffè, il giornale, potersi accomodare dando un servizio ai tanti pendolari che usufruiscono della nostra stazione e magari anche un punto di ristoro per gli operai che giornalmente si portano il pranzo da casa o per i tanti clienti che frequentano le aziende locali.

Noi del gruppo Progetto Paese abbiamo a suo tempo dibattuto in Consiglio Comunale contro l’alienazione della stazione, tanto più che esisteva già uno studio di progetto riguardante queste ultime esigenze.

Non dimentichiamoci inoltre che le associazioni operanti nel paese (Pro Loco e Anni Verdi) e la stessa Protezione Civile non dispongono di un locale a loro dedicato per le riunioni sul territorio comunale.

Ma noi siamo grandi !!!

Riconsegniamo alla Regione la stazione che ci avrebbe regalato e diamo praticamente a costo zero il piano sopra il Comune, liberato dalle Scuole Elementari ora accorpate a Villa Valerio, all’Accademia Musicale, che non è certamente un ente benefico o non a scopo di lucro come invece le associazione su menzionate o la Protezione Civile.

Ancora una volta questa Amministrazione ha dimostrato scarsa considerazione per i suoi concittadini e i loro bisogni! Grazie Signor Sindaco !

mercoledì 4 luglio 2012

dichiarazione di voto Consiglio Comunale 2 luglio 2012

Oggetto: -Istituzione aliquota Imu ed approvazione bilancio di previsione esercizio 2012

                -Terminate le estenuanti file allo sportello tributo del Comune è arrivata la stangata.
                -I cittadini tutti ringraziano il Sindaco Maroni

Nella seduta del Consiglio Comunale del 2 luglio 2012 si è palesato l’ennesimo “scivolone” della Giunta Maroni, ancora una volta l’attuale Amministrazione ha dimostrato i propri limiti di “governance” del nostro Paese.

Punto 1) Istituzione aliquote IMU

Proposta Giunta Comunale
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Tipologia imponibile       Aliquota                Aliquota           Differenza
                                          base (%)               Giunta (%)

Abitazioni principali            0,40                        0,50                + 0,10
e relative pertinenze

Fabbricati rurali e               0,20                        0,20                    --
strumentali

Altri fabbricati e aree          0,76                        0,84                + 0,08
fabbricabili

Costruzioni in uso               0,76                        0,67                 - 0,07
gratuito , contratti di
cazione a canoni concordati
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Gettito IMU               € 559.000,00          € 725.000,00   + € 166.000,00
___________________________________________________________

Il gettito IMU a bilancio stimato dalla Giunta nella risultanza di € 725.000,00 è costituto, a dire dell’Assessore Vitali, da circa € 300.000,00 da riferirsi alle abitazioni principali e € 425.000,00 da altri fabbricati e fattispecie.

Osservazioni , richieste e votazione “Progetto Paese”

Forti perplessità in merito all’attendibilità della previsione del gettito IMU, si sollevano eccezioni sulla reale consistenza dell’importo stimato, e precisamente in una sottostima del gettito a bilancio a seguito delle nuove aliquote.

L’incremento delle aliquote così deliberato può determinare, a versamenti effettuati, un’eccedente gettito IMU rispetto ai bisogni di bilancio, pertanto una “ingiustificata” imposizione ai nostri cittadini.

“Progetto paese “ ha pertanto richiesto di mettere in votazione la seguente proposta: deliberare le aliquote IMU in via preliminare nella misura base stabilita dal Governo, rinviando ad un atto successivo da deliberare entro il 30 settembre, l’eventuale rideterminazione delle stesse, alla luce cioè dei versamenti già effettuati e riversati al Comune.

Il Consiglio Comunale salvo i voti favorevoli delle minoranze ha respinto la nostra proposta ed ha quindi deliberato l‘aumento delle aliquote previsto dalla Giunta Comunale.


Punto 2) Approvazione Bilancio di previsione 2012

Proposta Giunta Comunale

Risultanze finali:
___________________________________________________________

ENTRATA                                                   SPESA
Tit. 1- Entrate        € 2.427.681,00        Tit. 1 – spese      € 2.634.247,00
tributarie correnti

Tit. 2 – Entrate      €      68.430,00         Tit. 2 – spese      €    297.522,00
da contributi e
trasferimenti in
conto capitale

Tit. 3- Entrate        €     458.836,00
extra tributarie

Tit. 4- Entrate         €    373.282,00
da alienazioni e trasferimenti
_____________________________________________________

con :
- aumento aliquote IMU- gettito € 725.000,00
- conferma aliquota addizionale comunale Irpef ( 0,80%) – gettito € 552.000,00
- aumento tassa rifiuti solidi urbani (Tarsu) – gettito € 572.300,00
e:
- chiusura dell’Asilo Nido
- drastica riduzione della manutenzione del verde pubblico
- nessuna opera pubblica in progetto

Osservazioni , richieste e votazione “Progetto Paese”

A seguito della pubblicazione da parte del Ministero dell’Economia e della Finanza dell’ammontare dei redditi imponibili per l’anno di imposta 2010 relativi al Comune di Casciago è possibile ora rideterminare il gettito addizionale comunale 2012 da € 552.000,00 a bilancio a € 575.235,00, per una differenza positiva di + € 23.235,00.

Si è chiesto pertanto di mettere in votazione la seguente nostra proposta:

- eliminare l’addizione Irpef comunale per le classi di reddito comprese tra € 0,00 a € 7.500,00.
- ridurre l’aliquota comunale da 0,80% a 0,50% per le classi di reddito comprese tra € 7.501,00 e € 15.000,00
- confermare l’aliquota dello 0,8% per le classi di reddito superiori a € 15.001,00
- rideterminare la previsione al bilancio da € 552.000,00 a € 557.400,00.

Come nel caso precedente la maggioranza consigliare vota contro e pertanto il Consiglio Comunale respinge il nostro emendamento.

Per quanto riguarda invece l’aumento previsto dalla Giunta Comunale della tassa rifiuti (Tarsu), aumento giustificato dall’Assessore Vitali per far fronte ai costi di apertura, in atto dal 1° aprile, del Centro di Multiraccolta di via Tividino, si è provveduto a verificare la previsione a bilancio.

La nostra analisi redatta sui costi sostenuti nel 2011 evidenzia una riduzione della spesa , che nonostante i costi aggiuntivi di gestione del Centro di via Tividino, determina un minor costo a termini del contratto di servizio con la società Aspem di circa € 18.000,00 annuo.

Rideterminazione che, tenuto conto delle richieste dell’Ufficio Tecnico circa i servizi aggiuntivi dell’anno 2012, evidenzia comunque una spesa complessiva lorda di € 524.600,00 contro  € 560.000,00 a bilancio, per una differenza di - € 35.400,00.

Previsione di spesa la nostra, che comporta inoltre la possibilità di liberare risorse pari a € 525.000,00 riferite ad entrate di oneri di urbanizzazione.

Progetto Paese ha quindi richiesto ancora una volta di votare l’ulteriore sua proposta e precisamente di rettificare, rinunciando all’aumento, le deliberate tariffe Tarsu , mentre per quanto riguarda gli oneri di urbanizzazione resosi disponibili nel bilancio di destinare l’importo di € 25.000,00 alla voce investimenti per la realizzazione su terreni di proprietà comunale di un’area attrezzata (servizi igienici, energia elettrica e acqua) al servizio della Chiesetta di S.Eusebio.

A dimostrazione della sensibilità dell’Amministrazione Comunale nei confronti delle finanze dei nostri cittadini, la maggioranza si esprimeva ancora una volta con voto contrario, e quindi il Consiglio Comunale respingeva l’ennesima nostra proposta.

Tutto ciò premesso e considerato il Gruppo di Minoranza Progetto Paese si è espresso non favorevolmente all’approvazione del bilancio 2012 in oggetto.







Chiudiamo il nido comunale ma apriamolo privato !

"Siamo al dissesto finanziario"

domenica 1 luglio 2012

Asilo Nido di Casciago

CASCIAGO: L’Amministrazione penalizza nuovamente le famiglie del paese.



L’asilo nido di Casciago chiude ufficialmente, nel Consiglio Comunale di mercoledì 20 giugno, con la soddisfatta dichiarazione di cessata attività e conseguente taglio sul sociale di questa Amministrazione da parte dell’Assessore Delegato Vitali, il quale spiega i presunti vantaggi di questa scelta che vanno dalla diminuzione del deficit alla vantata convenzione con il Comune di Varese.


L’Assessore dimentica però di specificare alcune conseguenze di questa operazione:


1- le famiglie perdono un servizio sociale sul proprio territorio;


2- Varese mette a disposizione 8 posti presso l’asilo “I Sentieri” di Calcinate del Pesce, ma con la clausola di riprendersi ogni posto che non verrà subito occupato;


3- delle due dipendenti comunali che restano senza lavoro causa chiusura asilo, una verrà messa a disposizione del comune di Varese (a Calcinate o altrove…) a NOSTRE spese, mentre l’altra verrò reimpiegata….dove? non si sa ! (risposta data in Consiglio Comunale).


4- Con buona pace dei cittadini Casciaghesi l’Amministrazione farà ulteriormente lievitare i costi delle famiglie che necessitano di questo servizio, in quanto, paragonando le rette pubblicate dal Comune di Varese in tutte tre le fasce di reddito gli aumenti rispetto alle tariffe che avevano a Casciago saranno molto consistenti. E’ inoltre sparita la fascia “socialmente protetta” e per questo più indifesa.


5- Alla Villa San Giuseppe delle Suore Orsoline di Casciago, dove il Comune (grazie ad una convenzione stipulata in passato con lo stesso Ordine) svolgeva l’attività di asilo nido con l’aiuto delle stesse Suore si stabilirà da settembre un ASILO NIDO PRIVATO (v.art.Prealpina 30-6-2012) di cui si apprendo i tanti servizi offerti ( i costi NO!).

Comunque a settembre valuteremo tra gli “8 posti a scalare” dati da Varese e il nuovo “ asilo nido privato “ che si insedierà a Villa San Giuseppe quali e quanti vantaggi avranno le famiglie di Casciago .


Unica cosa certa fin da ora, è che ancora una volta questa Amministrazione ha dimostrato di agire come il GOVERNO CENTRALISTA, ad ogni difficoltà si taglia…..a discapito dei più deboli !

Gruppo di minoranza Progetto Paese

Consigliere Giannino Pozzi

martedì 5 giugno 2012


Cosa succederà dopo il governo tecnico?


Tavola rotonda giovedì 7 nella Sala dei Papi, su iniziativa di “AmiciziaCivica”, con Raffaele Cattaneo, Alessandro Alfieri, Attilio Fontana


2013, dopo Monti. Fine o inizio della politica? Quale “politica creativa” per l’Italia del futuro? Cattaneo, Fontana ed Alfieri a confronto. Dopo il governo tecnico cosa succederà? I risultati delle elezioni amministrative annunciano un ricambio dei partiti? E gli attuali partiti reggeranno l’onda d’urto dell’insoddisfazione e dell’antipolitica? E ancora: è possibile parlare di una politica creativa, come suggerito dal Cardinale Scola?


Saranno questi i temi che Raffaele Cattaneo, Assessore regione Lombardia ed esponente del PdL, Attilio Fontana, sindaco leghista di Varese e presidente lombardo dell’ANCI ed Alessandro Alfieri, consigliere regionale e vicepresidente lombardo del Partito Democratico affronteranno in una tavola rotonda giovedi 7 giugno alle ore 21 a Casciago, presso la Sala dei Papi, su iniziativa di “AmiciziaCivica”, network culturale di amministratori locali di ispirazione cristiana promosso da Alessandro Boriani, Sindaco di Luvinate e Paolo Costa, consigliere comunale di Comerio.

Giovedi 7 giugno 2012, presso il Comune di Casciago, una prima importante occasione di confronto e partecipazione che potrà essere seguita anche su twitter, tramite l’hastag #amiciziacivica o seguendo l’indirizzo @amiciziacivica, inviando anche domande, osservazioni e rilievi.



5/06/2012  varesenews

venerdì 18 maggio 2012


Chiude l'asilo nido, i bambini "accolti" da Varese                            

Il Comune di Varese ha deciso di mettere a disposizione 8 posti per i bambini casciaghesi nella struttura "i sentieri" di Calcinate del Pesce

L’asilo nido di Casciago chiude i battenti. Il Comune amministrato da Beniamino Maroni ha chiesto e ottenuto che i bambini che frequentano attualmente la struttura siano “trasferiti” a Calcinate del Pesce presso l’asilo nido comunale “I sentieri”. Il Comune di Varese, con una delibera di giunta approvata martedì 15 maggio (mercoledì 16 maggio ci sarà la commissione e poi il passaggio in consiglio comunale) ha dato il via libera alla proposta, mettendo a disposizione 8 posti ai bambini del Comune di Casciago e assorbendo il personale insegnante: i genitori casciaghesi potranno così portare al nido i propri figli a pochi chilometri di distanza da casa, usufruendo delle tariffe riservate ai residenti del Comune di Varese. Soddisfatto l’assessore ai Servizi Socio Educativi del Comune di Casciago Roberto Vitali: «La finanziaria impone la gestione associata dei servizi e questa scelta va nella direzione indicata - spiega -. Inoltre non aveva senso continuare con un’esperienza che vedeva pochissimi casciaghesi coinvolti. In questa maniera si garantisce la continuità educativa ed economica a soli 3 chilometri da casa».

Deluso l’ex sindaco Andrea Zanotti, all’opposizione con la lista civica “obiettivo Comune”: «Così si fa di Casciago la periferia di Varese - attacca -. Non hanno voluto salvare l’asilo: Casciago era uno dei pochi comuni del distretto ad avere il nido comunale, adesso sparirà anche quello. Hanno come al solito deciso tutto sotto traccia, con poca trasparenza. I genitori hanno vissuto la situazione con incertezza, col risultato che non hanno più iscritto i propri figli. I costi sono ed erano alti, ma è mancata la volontà politica di trovare soluzioni. Io avevo provato a fare di tutto per mantenere questo servizio. Così hanno fatto un favore a Varese, mandando i bambini di Casciago in un asilo che non aveva lista d’attesa. Se continuano a fare come stanno facendo trasformeranno il Comune in una periferia del capoluogo. Perchè non provano mai a trovare accordi e collaborazioni coi piccoli comuni vicini?».

«Va precisato che i dipendenti di ruolo dell’Asilo nido di Casciago sono due, uno solo passerà provvisoriamente al Comune di Varese con la procedura del distacco ma con costi a carico di Casciago e il secondo dipendente rimarrà comunque a carico di Casciago - spiega Stefano Chiesa, consigliere comunale del gruppo “Obiettivo comune” -. Inoltre va rilevato che il nido di Calcinate permette l’inserimento di bambini dai 12 mesi d’età “tagliando fuori” quelli dai 9 mesi precedentemente ammessi al nido di Casciago. La gestione associata di servizi tra comuni fornita dall’Assessore Vitali è evidentemente il pretesto non la motivazione della chiusura del nido di Casciago. In sostanza il Comune di Casciago chiude un servizio sostituendolo con un altro fuori dal proprio territorio ma non ne trae beneficio economico, perdendo l’introito delle rette e mantenendo i costi del personale. Ne valeva la pena?».

Varesenews 15/05/2012

mercoledì 16 maggio 2012

giovedì 3 maggio 2012

domenica 29 aprile 2012

Lettera aperta all’Amministrazione di Casciago


Il Nord non si sente rappresentato, perché dovrebbe continuare a pagare ?


- IMU = TASSA INGIUSTA !

- Fuori Equitalia dai Comuni !

Da Consigliere di Minoranza di questo comune, penso che i 3 miliardi di incasso previsti dal Governo con la “RAPINA IMU” possano essere recuperati percorrendo altre strade.

Ci sono capitoli di bilancio dove lo Stato “DEVE” tagliare per recuperare il denaro, come la spesa pubblica che non viene mai toccata e che ci costa 15 miliardi di euro al mese!

Cosa si può dire inoltre delle 22mila nuove assunzioni di dipendenti in Regione Sicilia? Un nuovo regalino da 800 milioni di euro!

Mentre da noi, nel Nord, le imprese vengono “strangolate” nel resto d’Italia nel pubblico più che lavoro si creano “stipendi”.

Questi sono l’equità e il rigore decantati da Monti e Napolitano?

Solo da quanto sopracitato verrebbero recuperati ben oltre i 3 miliardi di euro che mancano !

Per questi motivi mi rivolgo al mio Sindaco e al mio Vice Sindaco chiedendogli quale è la loro volontà in merito:

State dalla parte dei Cittadini che rappresentate o intenderete fare gli esattori del governo Monti?

Giannino Pozzi- Consigliere di minoranza